Tag: gazzelle

In questi ultimi tempi mi sto dedicando alla cura di me. Il tutto sta avvenendo in modo molto metodico. Sto scoprendo cose che non conoscevo o riscoprendo altre che non ricordavo, anche e soprattutto a proposito di questo mondo un po’ psicotico in cui viviamo.

Pochi giorni fa è stata svelata la copertina del nuovo futuro album di Calcutta pagina di, “Evergreen”, che tra l’altro pare proprio uscirà in uno dei due giorni del MI AMI Festival. Nell’edizione esclusiva per Amazon, oltre al CD, conterrà origami + un vaso + un kit per piantare del basilico. Alla faccia del ritorno alla vita all’aria aperta e alla natura.
La copertina lo ritrae seduto nel mezzo di un pascolo, circondato da pecore. La visione pastorale latinense – o più probabilmente di campagna romana – mi ha fatto pensare a quanti di noi si siano disabituati alla natura e abituati invece a un tipo di vita in cui le cose crescono sullo scaffale di un supermercato.

Da una riflessione sul ritorno alla natura su Henry David Thoreau e il filosofo goriziano Carlo Michelstaedter, passando per tutte le ultime novità, da Leo Pari, Gazzelle, Verano, YOMBE, Willy Damasco, Adelchi, Baci Ovunque, Bart olini a Bruno Belissimo. Dal nuovo disco di MYSS KETA e I Giocattoli alle nuove cose dei Pop X, Chiara Dello Iacovo Cromo, Franek Windy, Friz, Le Notti Bianche, LefrasiincompiutediElena, Lucia Manca, Sick Luke. Non dimenticando anche bocciati come Mecna, Piotta e altri.

Settimana

Questa volta comincio con una domanda. La domanda è molto semplice, apparentemente banale, ma forse anche un po’ scomoda. Cosa non poco importante: la si deve fare a se stessi. La domanda è: “Io sono capace di aspettare?”.

Sabato sera sono stato al Covo Club a Bologna. Il concerto era quello di galeffi. Volevo andarci a fondo e vedere come se la cavava dal vivo. E anche qui c’entra l’attesa, perché ho scoperto che pure Galeffi sta aspettando qualcosa.

Oltre a dividere, come ogni volta, tutte le nuove uscite di queste settimane in promossi e bocciati, da Maria Antonietta, Motta, The Zen Circus, “I Ministri”, Wrongonyou, passando per Baustelle, Willy Damasco, DORSO è, Pop X, CIMINI, Joan Thiele, fino a Coma Cose, Pretty Solero 126, Francesco De Leo, Tre allegri ragazzi morti e MAIOLE, in questo nuovo post su Stormi vi spiego perché aspettare conviene sempre e perché dovremmo reimparare a farlo.

Settimana

Tutto questo casino per un vento del nord mi sembra eccessivo e anche un po’ ipocrita. Parlo di ipocrisia perché in realtà – è inutile che ce la raccontiamo – noi siamo decisamente abituati al freddo. Non intendo il freddo atmosferico, quello è un qualcosa di passeggero, di cui si parla solo qualche mese all’anno. Il freddo che dico io è un freddo che si approssima a essere perenne. Un freddo che non si cura con bagni di sole e temperature tropicali. Sto parlando del freddo che spesso ci portamo dentro.

Mentre fuori Burian si scatena e i venti siberiani imperversano ovunque, in questo nuovo post su Stormi vi racconto di diverse tipologie di freddo. Perché non esiste solo il freddo atmosferico, quello è un qualcosa di passeggero, di cui si parla solo qualche mese all’anno. Il freddo che dico io è un freddo che a volte può essere anche perenne. Un freddo che non si cura con bagni di sole e temperature tropicali. Sto parlando del freddo che spesso ci portamo dentro.

Come sempre troverete tutte le novità ultime, gli album appena usciti, che a ‘sto giro sono tantissimi, come quello di Gigante, dei Cucineremo Ciambelle, Her Skin, Felpa, Siberia e Tante Anna.
I promossi della settimana come CIMINI, Mèsa, CRLN, The Zen Circus, i Ministri, ≈ Belize ≈, intercity, Katres, Caso, HÅN, Machweo e Diari Della Fine. E i bocciati tipo Gazzelle, Frenetik & Orang3, Voina, Bombay e Cartabianca.

Settimana