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Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura, a Siviglia, nel novembre del 2008 disse: “La crisi economica avrà almeno un effetto positivo, quello sulla letteratura”.

Guardo i disfattisti sempre con sospetto. Sto parlando di quelli che vedendo il Primo Maggio di quest’anno hanno storto la bocca, ricordando magari i bei tempi andati di quando sul palco c’erano i Litfiba e a presentare Vincenzo Mollica. Il più delle volte sono gli stessi che affermano che LIBERATO è il male, non rendendosi conto del memorabile periodo che la nostra musica sta vivendo.

In questo post ho cercato di andare più che potevo oltre la superficie delle cose, soffermandomi sul concetto di crisi – di qualunque tipo: economica, politica, esistenziale – e del perché si tratti in realtà di un momento propizio per qualunque forma d’arte e prezioso per chiunque, in cui le cose davvero importanti diventano fondamentali e quelle superflue tendono a svanire. Si tratta di una sorta di fase purificatrice, in grado di ristabilire le priorità della nostra esistenza.

Come sempre troverete il setaccio delle novità tra promossi e bocciati: da A Toys Orchestra, Alfiero, Bouganville, Bruno Belissimo, Cor Veleno, Cri + Sara Fou, Dardust, Effenberg, Scarda, Auroro Borealo sino al nuovo bellissimo pezzo di Frah Quintale e Giorgio Poi. Dalle nuove cose di Franek Windy, I miei migliori complimenti, Kick, kuTso, Lamarck, Laneve ai gioielli di LIBERATO, LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, Lucia Manca. Passando per Martina May, MEGHA, Ombre Cinesi, ratafiamm, Sacramento Music, Santii, Tommaso Tota, VACCA. Un nuovo post su Stormi.

P. s. Se non potrete essere a Napoli il 9 maggio ad assistere al live di Liberato sul lungomare, potete ritornare il 9 maggio e nei giorni successivi su questo post per essere aggiornati su tutto quello che potrebbe accadere durante il live.

Settimana

In questi ultimi tempi mi sto dedicando alla cura di me. Il tutto sta avvenendo in modo molto metodico. Sto scoprendo cose che non conoscevo o riscoprendo altre che non ricordavo, anche e soprattutto a proposito di questo mondo un po’ psicotico in cui viviamo.

Pochi giorni fa è stata svelata la copertina del nuovo futuro album di Calcutta pagina di, “Evergreen”, che tra l’altro pare proprio uscirà in uno dei due giorni del MI AMI Festival. Nell’edizione esclusiva per Amazon, oltre al CD, conterrà origami + un vaso + un kit per piantare del basilico. Alla faccia del ritorno alla vita all’aria aperta e alla natura.
La copertina lo ritrae seduto nel mezzo di un pascolo, circondato da pecore. La visione pastorale latinense – o più probabilmente di campagna romana – mi ha fatto pensare a quanti di noi si siano disabituati alla natura e abituati invece a un tipo di vita in cui le cose crescono sullo scaffale di un supermercato.

Da una riflessione sul ritorno alla natura su Henry David Thoreau e il filosofo goriziano Carlo Michelstaedter, passando per tutte le ultime novità, da Leo Pari, Gazzelle, Verano, YOMBE, Willy Damasco, Adelchi, Baci Ovunque, Bart olini a Bruno Belissimo. Dal nuovo disco di MYSS KETA e I Giocattoli alle nuove cose dei Pop X, Chiara Dello Iacovo Cromo, Franek Windy, Friz, Le Notti Bianche, LefrasiincompiutediElena, Lucia Manca, Sick Luke. Non dimenticando anche bocciati come Mecna, Piotta e altri.

Settimana

Qui vi spiego perché la nostra infanzia determina quale musica ascolteremo da grandi. Poi sono stato al live di Colapesce al Bronson, aperto dai Tante Anna di Alessandro Baronciani, e vi racconto la meraviglia che è stato. Nella band tra l’altro c’era la bravissima Adele Nigro.

Come sempre troverete i promossi e i bocciati tra le novità uscite questa settimana. Da Motta, Coez, Myss Keta, Francesco De Leo, Albedo, Willie Peyote feat. Eugenio in Via Di Gioia fino alle nuove cose degli intercity, CRLN, MAIOLE, Endrigo, Drone Centoventisei, DOLA, Gallaro, I Giocattoli, MAVS, NAVA, Lilo e ancora Plastic Made Sofa, Tobjah, Verano e Zerella. Un nuovo post su Stormi.

Settimana

Una canzone di Salmo dice: “Se dico quello che penso, non resta neanche un amico”. L’unico modo che conosco per fare critica è quello di dire la verità. A qualunque costo. La totale sincerità, per fare questo lavoro, è davvero l’unica strada possibile. Sembrerebbe una cosa scontata, ma vi assicuro che non è così. Quante volte, nella vita di tutti i giorni, per non ferire/non alterare equilibri preferiamo tenerci stretta la verità e mediare oppure dire altro rispetto a quello che realmente pensiamo.

Sono stato a un live di IOSONOUNCANE e Paolo Angeli al Teatro Duse Bologna, aperto tra l’altro da Tobjah dei C+C=Maxigross, e anche in questo caso la parola giusta era “verità”.

In questo nuovo post su Stormi troverete come sempre le ultime novità divise tra promossi e bocciati. Da Thegiornalisti, Francesco De Leo, Leo Pari, Masamasa, Bartolini, Andrea Poggio, BUD SPENCER BLUES EXPLOSION a Samuel & Mannarino, Postino, Yakamoto Kotzuga, MEGHA, Davide e Hesanobody, IACAMPO, Lucia Manca, Martina May, Buñuel.

Settimana

Questa volta comincio con una domanda. La domanda è molto semplice, apparentemente banale, ma forse anche un po’ scomoda. Cosa non poco importante: la si deve fare a se stessi. La domanda è: “Io sono capace di aspettare?”.

Sabato sera sono stato al Covo Club a Bologna. Il concerto era quello di galeffi. Volevo andarci a fondo e vedere come se la cavava dal vivo. E anche qui c’entra l’attesa, perché ho scoperto che pure Galeffi sta aspettando qualcosa.

Oltre a dividere, come ogni volta, tutte le nuove uscite di queste settimane in promossi e bocciati, da Maria Antonietta, Motta, The Zen Circus, “I Ministri”, Wrongonyou, passando per Baustelle, Willy Damasco, DORSO è, Pop X, CIMINI, Joan Thiele, fino a Coma Cose, Pretty Solero 126, Francesco De Leo, Tre allegri ragazzi morti e MAIOLE, in questo nuovo post su Stormi vi spiego perché aspettare conviene sempre e perché dovremmo reimparare a farlo.

Settimana

Chiamatelo karma, chiamatela sfortuna, chiamatela sfiga. Giuro: in questo momento non mi viene in mente un termine abbastanza efficace per definire il fatto che questa per me sia la terza bronchite in un anno. Scrivo sempre che sono un uomo dei primi del Novecento. Quando lo dico però intendo nell’attitudine e non di certo nella predisposizione alle malattie respiratorie.

Stormi ha cambiato indirizzo e questo è il primo post nella casa nuova.

Tutte le novità di queste due ultime settimane in uno spazio ristrettissimo. Da Calcutta, M¥SS KETA, Leo Pari a Gigante, Siberia, Montag e tanti altri.

Settimana