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Una canzone di Salmo dice: “Se dico quello che penso, non resta neanche un amico”. L’unico modo che conosco per fare critica è quello di dire la verità. A qualunque costo. La totale sincerità, per fare questo lavoro, è davvero l’unica strada possibile. Sembrerebbe una cosa scontata, ma vi assicuro che non è così. Quante volte, nella vita di tutti i giorni, per non ferire/non alterare equilibri preferiamo tenerci stretta la verità e mediare oppure dire altro rispetto a quello che realmente pensiamo.

Sono stato a un live di IOSONOUNCANE e Paolo Angeli al Teatro Duse Bologna, aperto tra l’altro da Tobjah dei C+C=Maxigross, e anche in questo caso la parola giusta era “verità”.

In questo nuovo post su Stormi troverete come sempre le ultime novità divise tra promossi e bocciati. Da Thegiornalisti, Francesco De Leo, Leo Pari, Masamasa, Bartolini, Andrea Poggio, BUD SPENCER BLUES EXPLOSION a Samuel & Mannarino, Postino, Yakamoto Kotzuga, MEGHA, Davide e Hesanobody, IACAMPO, Lucia Manca, Martina May, Buñuel.

Settimana

Questa volta comincio con una domanda. La domanda è molto semplice, apparentemente banale, ma forse anche un po’ scomoda. Cosa non poco importante: la si deve fare a se stessi. La domanda è: “Io sono capace di aspettare?”.

Sabato sera sono stato al Covo Club a Bologna. Il concerto era quello di galeffi. Volevo andarci a fondo e vedere come se la cavava dal vivo. E anche qui c’entra l’attesa, perché ho scoperto che pure Galeffi sta aspettando qualcosa.

Oltre a dividere, come ogni volta, tutte le nuove uscite di queste settimane in promossi e bocciati, da Maria Antonietta, Motta, The Zen Circus, “I Ministri”, Wrongonyou, passando per Baustelle, Willy Damasco, DORSO è, Pop X, CIMINI, Joan Thiele, fino a Coma Cose, Pretty Solero 126, Francesco De Leo, Tre allegri ragazzi morti e MAIOLE, in questo nuovo post su Stormi vi spiego perché aspettare conviene sempre e perché dovremmo reimparare a farlo.

Settimana

Tutto questo casino per un vento del nord mi sembra eccessivo e anche un po’ ipocrita. Parlo di ipocrisia perché in realtà – è inutile che ce la raccontiamo – noi siamo decisamente abituati al freddo. Non intendo il freddo atmosferico, quello è un qualcosa di passeggero, di cui si parla solo qualche mese all’anno. Il freddo che dico io è un freddo che si approssima a essere perenne. Un freddo che non si cura con bagni di sole e temperature tropicali. Sto parlando del freddo che spesso ci portamo dentro.

Mentre fuori Burian si scatena e i venti siberiani imperversano ovunque, in questo nuovo post su Stormi vi racconto di diverse tipologie di freddo. Perché non esiste solo il freddo atmosferico, quello è un qualcosa di passeggero, di cui si parla solo qualche mese all’anno. Il freddo che dico io è un freddo che a volte può essere anche perenne. Un freddo che non si cura con bagni di sole e temperature tropicali. Sto parlando del freddo che spesso ci portamo dentro.

Come sempre troverete tutte le novità ultime, gli album appena usciti, che a ‘sto giro sono tantissimi, come quello di Gigante, dei Cucineremo Ciambelle, Her Skin, Felpa, Siberia e Tante Anna.
I promossi della settimana come CIMINI, Mèsa, CRLN, The Zen Circus, i Ministri, ≈ Belize ≈, intercity, Katres, Caso, HÅN, Machweo e Diari Della Fine. E i bocciati tipo Gazzelle, Frenetik & Orang3, Voina, Bombay e Cartabianca.

Settimana

Chiamatelo karma, chiamatela sfortuna, chiamatela sfiga. Giuro: in questo momento non mi viene in mente un termine abbastanza efficace per definire il fatto che questa per me sia la terza bronchite in un anno. Scrivo sempre che sono un uomo dei primi del Novecento. Quando lo dico però intendo nell’attitudine e non di certo nella predisposizione alle malattie respiratorie.

Stormi ha cambiato indirizzo e questo è il primo post nella casa nuova.

Tutte le novità di queste due ultime settimane in uno spazio ristrettissimo. Da Calcutta, M¥SS KETA, Leo Pari a Gigante, Siberia, Montag e tanti altri.

Settimana